Incontriamo i vincitori del Trofeo Laigueglia: Davide Cimolai partenza con il botto

Davide Cimolai compirà 32 anni ad agosto e si appresta a disputare la 12^ stagione tra i professionisti con la maglia della Israel Start-Up Nation, ormai può considerarsi un veterano del gruppo, ha corso le tre grandi gare a tappe per non parlare delle principali classiche a cominciare della Milano – Sanremo che disputerà a marzo per il decimo anno consecutivo.
Torniamo indietro al 2015 quando vinse il Trofeo Laigueglia: “Ricordo bene le fasi salienti della gara – racconta l’atleta friulano – sino a quel giorno avevo vinto soltanto una cronosquadre, ero arrivato ben preparato deciso giocarmi le mie carte, eravamo rimasti un gruppetto di 15/20 corridori, poi il grande lavoro del mio compagno di squadra Niemec per vanificare l’attacco di Gerdemann, ripreso l’attaccante sul Capo Mele dovevo solo pensare alla volata, dove ho tagliato i traguardo a braccia alzate, alle mie spalle Gavazzi e Catevic”.
Il 2015 è una stagione indimenticabile, Cimolai riuscirà a ripetersi il mese dopo vincendo la 5° tappa della Parigi – Nizza la Saint Etienne – Rasteau.
In questi giorni si trova a Girona con il team per affinare la preparazione ed essere pronto per un inizio di stagione con il botto: “Si parte con la Volta e la Comunitat Valenciana, a seguire la Clasica de Almeria  e la Vuelta a Andalucia Ruta Del Sol, giusto il tempo di ritornare in Italia ed eccoci a “Laigueglia” il mio primo grande obiettivo di stagione”.

A seguire, Tirreno – Adriatico,  Milano – Sanremo per poi essere alla partenza del Giro d’Italia, insomma  il calendario è decisamente impegnativo.

“I prime mesi saranno molto importanti, oltre il “Laigueglia” spero di fare bene alla “Sanremo” una corsa che ormai conosco a memoria”.
Per un professionista la 12^ stagione è un traguardo significativo, Cimolai è ancora giovane, svolge il “mestiere” con serietà ed abdicazione, la passione è l’entusiasmo non mancano, un fatto è certo dalle due corse liguri si aspetta molto, sicuramente saprà regalare ai suoi tifosi e al team delle soddisfazioni. 



Davide Cimolai will turn 32 in August and is preparing to compete in the 12th season among the professionals with the Israel Start-Up Nation jersey, he can now consider himself a veteran of the group, he has run the three great races in stages, the main classics starting with the Milan – Sanremo which will play in March for the tenth consecutive year.

Let’s go back to 2015 when he won the Trofeo Laigueglia: “I remember the salient phases of the race well – says the Friulian athlete – up to that day I had only won a team time trial, I had arrived well prepared and decided to play my cards: we were left with a small group of 15/20 cyclist, then the great work of my teammate Niemec to frustrate Gerdemann’s attack, I caught the attacker on Capo Mele I just had to think about the sprint, where I crossed the finish line with my arms raised, behind me Gavazzi and Catevic “.

2015 is an unforgettable season, Cimolai will be able to repeat himself the following month by winning the 5th stage of Paris – Nice: Saint Etienne – Rasteau.

These days Davide Cimolai is in Girona with the team to refine his preparation and be ready for a start to the season well: “We start with the Volta a la Comunitat Valenciana, followed by the Clasica de Almeria and the Vuelta a Andalucia Ruta Del Sol, just enough time to go back to Italy and here we are in “Laigueglia” my first big goal of the season “.

Following these race, Tirreno – Adriatico, Milano – Sanremo to then be at the start of the Giro d’Italia, in short, the calendar is decidedly demanding.

“The first months will be very important, besides the Trofeo Laigueglia, I hope to do well at the Milano-Sanremo a race that I know very well.

For a professional cyclist, the 12th season is a significant milestone, Cimolai is still young, he carries out his “job” with seriousness and abdication, there is no lack of passion and enthusiasm, one fact is certain: he expects a lot from the two Ligurian races, he will surely know give his fans and the team some satisfaction.

Incontriamo i vincitori del Trofeo Laigueglia: Simone Velasco punta al bis

A definirla un’impresa del ciclismo d’altri tempi può sembrare retorica, ma quella fuga solitaria di Simone Velasco è una di quelle azioni che non si vedono tutti i giorni. Era il 2019 quando con la maglia della Neri Sottoli Selle Italia KTM,  al termine di una fuga di circa 50 chilometri tagliò il traguardo a braccia alzate sul rettilineo di via Roma.
“Avevo un’ottima condizione venivo da un periodo trascorso in altura e dalla Vuelta di San Juan in Argentina – racconta Velasco – bisognava rischiare, andare all’attacco senza avere paura, all’inizio del terzo giro della salita di Colla Micheri ho capito che potevo farcela, la vittoria era alla mia portata”.
La conferma della condizione raggiunta arrivò pochi giorni dopo con la conquista della 3^ tappa della Settimana di Coppi e Bartali, ora è giunto il momento di fare la tripletta.
Bravo Velasco che si appresta ad affrontare la 6^ stagione nel mondo dei professionisti dove ha esordito nel 2016 con la la Bardiani CSF: “Cinque anni, ma è come se ne avessi corso soltanto tre, nel 2016 a causa della mononucleosi e lo scorso anno a seguito della pandemia l’attività è stata molto ridotta, spero di rifarmi nel 2021”.
Le intenzioni sono chiare Velasco e  la Gazprom RusVelo puntano al Trofeo Laigueglia per iniziare nel migliore dei modi la stagione, alla grande in cerca di vittorie.
Non a caso l’atleta dell’isola dell’Elba ha cominciato a macinare chilometri sulle strade di casa favorito dalle condizioni climatiche. Era previsto il ritiro con la squadra e le prime corse in Spagna, ma la pandemia ancora una volta ha finito per metterci lo zampino, i primi mesi della stagione che va a cominciare rischiano di essere complicati ed i cambi di programma sono all’ordine del giorno.
La Liguria tutto sommato gli ha sempre portato fortuna, nel 2019 era stato tra i protagonisti del Giro dell’Appennino ed anche quest’anno se non ci fosse stata una sbandata nella volata finale in via XX Settembre avrebbe potuto aspirare al podio andando ben oltre l’11° posto.
Giunto 13° al Laigueglia un buon piazzamento all’Appennino gli avrebbe permesso di indossare la maglia del Challange Liguria che  vuole premiare quel corridore che ha ottenuto i migliori risultati nelle due gare, bissando così il successo dell’anno precedente che era arrivato in virtù del successo ottenuto a Laigueglia. 
Un fatto è certo mercoledì 3 marzo Velasco si farà trovare pronto per cercare di rivivere quella bella esperienza del 2019, è determinato e vuole tornare ad alzare le braccia al cielo.

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We meet the winners of the Trofeo Laigueglia: Simone Velasco aims for an encore

It may seem rhetorical to define it as a cycling enterprise of yesteryear, but that solitary escape by Simone Velasco is one of those actions that are not seen everyday.

It was 2019 when with the Neri Sottoli Selle Italia KTM jersey, at the end of a break of about 50 kilometers, he crossed the finish line with his arms raised on the straight of via Roma.

“I had an excellent condition I came from a period spent on the heights and from the Vuelta di San Juan in Argentina – says Velasco – you had to take risks, go to the attack without being afraid, at the beginning of the third lap of the Colla Micheri climb I realized that I could do it, victory was within my reach”.

The confirmation of the condition reached came a few days later with the conquest of the 3rd stage of the Settimana di Coppi e Bartali, now it is time to make the hat-trick.

Bravo Velasco who is preparing to face the 6th season in the professional world where he made his debut in 2016 with the Bardiani CSF: “Five years, but it’s as if I had only run three, in 2016 due to mononucleosis and last year following the pandemic, the activity was very reduced, I hope to make up for it in 2021”.

The intentions are clear Velasco and Gazprom RusVelo are aiming for the Trofeo Laigueglia to start the season in the best possible way, looking for victories.

It is no coincidence that the athlete from the Isola d’Elba began to grind kilometers on the home roads favored by the climatic conditions. The retirement with the team and the first races in Spain were planned, but the pandemic once again ended up getting a problem, the first months of the season that is about to start risk being complicated and the program changes are on the order of day.

All in all Liguria has always brought him luck, in 2019 he was among the protagonists of the Giro dell’Appennino and also this year if there hadn’t been a crush in the final sprint in via XX Settembre he could have aspired to the podium going far beyond the ’11th place.

Having finished 13th at Laigueglia, a good placement in the Apennines would have allowed him to wear the Challange Liguria jersey which wants to reward the rider who achieved the best results in the two races, thus repeating the success of the previous year that had arrived by virtue of the success obtained in Laigueglia.

One fact is certain on Wednesday, the 3th of March, Velasco will be ready to try to relive that beautiful experience of 2019, he is determined and wants to return to raise his arms to the sky.

IL TROFEO LAIGUEGLIA CAMBIA DATA E SI AVVICINA ALLA “SANREMO”

Il Trofeo Laigueglia cambia data e si avvicina sempre più alla Milano – Sanremo. Non ci sono dubbi, nel marzo del prossimo anno, il grande ciclismo vedrà la riviera di ponente protagonista. Il Comune di Laigueglia che organizza la corsa , guarda avanti. Finiti i tempi di curare il proprio orticello, se si vuole tenere alto il livello qualitativo e tecnico della corsa bisogna aggiornarsi. Ormai lontani i mitici anni Sessanta quando l’indimenticabile Pino Villa ideò il Trofeo destinato a diventare la gara d’apertura del calendario italiano. Nella vicina Costa Azzurra le prime corse per professionisti nel mese di febbraio erano una consuetudine consolidata. Nella riviera di ponente venivano ad allenarsi i più grandi campioni, l’idea di Villa fu subito vincente. Da allora sono passate ben 57 edizioni. Ora si cercano nuove soluzioni con l’obiettivo di migliorare La 58^ edizione si svolgerà mercoledì 3 marzo, a tre giorni dalle Strade Bianche, e resta pur sempre la prima corsa del calendario nazionale. Ma soprattutto si avvicina alla Milano – Sanremo in programma il 20 marzo. Solo 17 giorni dividono le due gare. Se la prima novità, il cambio di data, è ormai una certezza non è escluso che nelle prossime settimane ne arrivino delle altre che potrebbero interessare il percorso.  Da Laigueglia a Sanremo ci sono solo 50 chilometri previa le dovute autorizzazioni, gli organizzatori potrebbero farci anche un pensierino. La decisione di cambiare data è arrivata dopo una serie di colloqui con innumerevoli esperti e tecnici del movimento ciclistico. Tutti hanno concordato che una migliore collocazione a calendario possa favorire un maggiore afflusso di team world tour con i loro capitani. Il cambio data spezza l’isolamento del Laigueglia, nel mese di febbraio era rimasta l’unica corsa in Italia con innumerevoli sovrapposizioni con gare di più giorni sparse per il mondo. La pressante richiesta del Comune di Laigueglia è stata accolta favorevolmente da Uci, Federciclismo e Legaciclismo. Gli amministratori dell’antico borgo marinaro hanno sempre lavorato bene, con serietà e competenza, giusto che le loro istanze fossero accolte. Il Comune ringrazia gli enti sopra citati per aver creduto nel proprio progetto senza il loro l’appoggio sarebbe stato impossibile ed è pronto ancora una volta a fare la sua parte nell’interesse del ciclismo, della riviera di ponente e della Regione Liguria. Non ci sono dubbi mercoledì 3 marzo tutti gli occhi saranno puntati su Laigueglia dove il fascino delle due ruote non tramonta mai. Archiviata, dopo aver incassato ampi consensi, la prima novità, ora non resta che aspettare le prossime idee alle quali l’amministrazione comunale sta lavorando. 

Elia Viviani e Roberto Damiani nuove stelle del “muretto” di Laigueglia

Aspettando la 58^ edizione del Trofeo Laigueglia del prossimo anno nella Riviera dei Fiori resta vivo l’interesse per il ciclismo. Le visite al “muretto”, con impressi gli autografi di ciclisti famosi, non conoscono soste. Persino nelle assolate giornate di luglio e agosto i tanti turisti che frequentano la nota località turistica non disdegnano uno sguardo. “Hai visto, c’è anche……”. I nonni raccontano ai nipoti, i padri ai figli, è una storia di generazioni. Un’avventura iniziata nei mitici anni Sessanta. Chissà perché, oggi, quanto accaduto allora, ci sembra solo bello, magico, irripetibile. Forse non è così’, il nonno che racconta al nipote le imprese di Gimondi, Bitossi, Zilioli e tanti altri, fa un piacere a se stesso, per un attimo ritrova la giovinezza ormai perduta. Questo è il fascino del “muretto”, ognuno guarda un autografo e immagina solo cose belle. Insegue il sogno della vita che molto spesso assomiglia alle fughe di giornata,  tanta fatica e poche soddisfazioni.  Nei giorni scorsi la sapiente mano di Bruno Zanoni ha regalato agli appassionati due ulteriori perle targate Team Cofidis. Un omaggio ai cugini d’oltralpe che il “muretto” un po’ ce lo invidiano. La piastrella di Elia Viviani arriva qualche giorno prima di dismettere quella maglia di campione europeo su strada che non potrà difendere a Plouay (Francia). La seconda riguarda Roberto Damiani attuale ds di Viviani alla Cofidis, una vita passata sulle ammiraglie dei team più importanti. Nel 2003 con Filippo Pozzato (Fassa Bortolo) e nel 2011 con Daniele Pietropolli (Lampre) ha vinto il Trofeo Laigueglia, quindi, a pieno titolo, l’autografo può essere impresso nel “muretto”. Il legame con il borgo marinaro, va ben oltre i successi di Pozzato e Pietropolli.  La Cofidis diverse volte ha scelto Laigueglia quale buon ritiro in vista della Milano – Sanremo e Damiani, quando scende dall’ammiraglia ed inforca la bicicletta non ha dubbi sulla meta da scegliere: Laigueglia. Il ciclismo spesso fa nascere storie che vanno al di la delle due ruote e la dirigenza  della corsa ligure è orgogliosa di avere un amico come Roberto.
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Viviani et Damiani les nouvelles étoiles du «mur» de Laigueglia
En attendant la 58e édition du Trophée  Laigueglia l’année prochaine sur la Riviera dei Fiori, l’intérêt pour le cyclisme reste vivant.  Les visites du «mur», avec les autographes de cyclistes célèbres imprimés, ne s’arrêtent jamais.  Même aux beaux jours de juillet et août, les nombreux touristes qui fréquentent la célèbre station touristique ne dédaignent pas le regard.  “Avez-vous vu, il y a aussi …….”.  Les grands-parents racontent à leurs petits-enfants, les pères racontent à leurs enfants, c’est une histoire de générations.  Une aventure qui a commencé dans les légendaires années 60.  Qui sait pourquoi, aujourd’hui, ce qui s’est passé alors ne nous paraît que beau, magique, irremplaçable.  Peut-être que ce n’est pas comme ça », le grand-père qui raconte à son petit-fils les exploits de Gimondi, Bitossi, Zilioli et bien d’autres, se donne un plaisir, un instant il retrouve sa jeunesse perdue.  C’est le charme du «mur», tout le monde regarde un autographe et n’imagine que de belles choses.  Il poursuit le rêve de la vie qui ressemble très souvent aux évasions de la journée, tant d’efforts et peu de satisfaction.  Ces derniers jours, la main habile de Bruno Zanoni a offert aux fans deux perles supplémentaires du Team Cofidis.  Un hommage aux cousins ​​d’outre-Alpes qui nous envient un peu du «mur».  La plaque d’Elia Viviani arrive quelques jours avant d’abandonner ce maillot de champion d’Europe sur route qu’il ne pourra pas défendre à Plouay (France).  Le second concerne Roberto Damiani, actuel directeur de Viviani chez Cofidis, une vie passée sur les voiture des équipes les plus importantes.  En 2003 avec Filippo Pozzato (Fassa Bortolo) et en 2011 avec Daniele Pietropolli (Lampre) il a remporté le Trophée Laigueglia, donc, de plein droit, l’autographe peut être laissé sur le “mur”.  Le lien avec le village balnéaire va bien au-delà des succès de Pozzato et Pietropolli.  Cofidis a choisi Laigueglia à plusieurs reprises comme une bonne retraite au vu de Milan – Sanremo et Damiani, quand elle descend du vaisseau amiral et monte sur son vélo, elle n’a aucun doute sur la destination à choisir: Laigueglia.  Le cyclisme donne souvent lieu à des histoires qui vont au-delà des deux roues et la direction de la course ligurienne est fière d’avoir un ami comme Roberto.

 

Arriva Ciccone nel “muretto” di Laigueglia

I muri solitamente non sono una cosa bella, dividono, creano angoscia, impoveriscono l’uomo e non potano la civiltà, ma solo egoismo. Nel ciclismo, invece, è tutt’altra cosa, basti pensare al “muro di Grammont” in Belgio, oppure al “muro di Sormano” che si affaccia sul lago di Como. Muri che hanno fatto la storia del ciclismo. Per quanto riguarda il  “Sormano”, i belgi sono sempre stati molto più severi, ha fatto persino la storia dei “spingitori” categoria ormai in disuso, che agli inizi della seconda metà del secolo scorso, era nutritissima e, in alcuni casi, persino apprezzata dai corridori. Ma noi oggi non parliamo di un muro, bensì un “muretto”, quello di Laigueglia, dove sono impresse le firme dei ciclisti. L’ora migliore per fare una visita al “muretto” è l’alba, sperando che la nottata sia stata umida. Le piastrelle saranno bagnante, gocciolanti, sembra di vedere la fatica e il sudore dei corridori. Se poi arriva lo scirocco all’Africa, persino qualche granello di sabbia della splendida spiaggia di Laigueglia arriva a lambire il “muretto”. Fatica, sudore e polvere, per chi ama il ciclismo è pura magia. Sarà che il Trofeo Laigueglia è nato nel 1964 come una favola, da un’idea di Pino Villa, il primo vincitore è stato Guido Neri, un “indipendente”. Il giorno dopo, grazie al successo, ha trovato subito un contratto e che contratto, alla Molteni, già allora uno squadrone. Il Comune di Laigueglia non ha fretta nell’aumentare il numero delle piastrelle. Fanno bene, devono essere assaporate con cura, in quanto ognuna di esse racchiude la vita, la storia di un uomo, di un ciclista. Bisogna guardalo con calma, senza fretta carpendo l’atmosfera  dell’epoca in cui ha corso il ciclista. C’è persino quella di Fausto Coppi, scomparso giusto quattro anni prima che iniziasse l’avventura del “Laigueglia”. Non può mancare Eddy Merckx  ha vinto la corsa per due anni di fila, 1973 e 1974, si arrivava ancora in via Badarò, dopo il traguardo bisognava tirare subito i freni  per non finire contro il muro di una casa. Quanti ricordi rievoca quella di Jacques Anquetil un campione che come pochi sapeva incarnare tutti i pregi e difetti dei “cugini d’oltralpe” . Ma dal “bianco e nero” passiamo al colore. Nell’albo d’oro e sul muretto, troviamo un ligure Mirko Celestino, primo nel 2001; Filippo Pozzato, 2004, 2004 e 2013; Moreno Moser, 2012 e 2018 e tanti altri ancora. Vincitori e comprimari, tutti lì in fila sul “muretto” a ricordare la storia del “Laigueglia” e del ciclismo. Da poco è impresso Giulio Ciccone, ha vinto la corsa quest’anno, a febbraio, quando pensavamo che la pandemia fosse un tema che non ci riguardasse. La settimana dopo era già tutto cambiato. Ne arriveranno altre, da gustare con calma, c’è tempo. Il libeccio e l’umidità per segnare la fatica dei corridori non mancherà mai. A posare la piastrella, nei giorni di Ferragosto, la mitica “maglia nera” del Giro d’Italia Bruno Zanoni da sempre l’anima ispiratrice del “muretto”.

Con il campione olimpico ed europeo Elia Viviani (Cofidis) il sole di Laigueglia illumina il ciclismo

E’ stato un grande evento sportivo e mediatico, il recente ritiro della Cofidis con il campione olimpico Elia Viviani a Laigueglia. Dopo mesi di ciclismo “parlato” a causa della pandemia si è finalmente sentito il rumore della catena che scivola sulla corona. Per un attimo è sembrato di fare un salto all’indietro, a quel famoso 16 febbraio quando si è svolto il Trofeo Laigueglia. L’apertura del ciclismo che conta, quel giorno nessuno avrebbe mai pensato che oltre l’apertura si trattava  purtroppo  anche della chiusura. Poi mesi bui e tristi. Laigueglia e ciclismo sono ormai un binomio imprescindibile che funziona non solo a febbraio, ma tutto l’anno. Il ritiro della Cofidis di Roberto Damiani (molto legato alla località rivierasca) che si è avvalso della collaborazione del Comune di Laigueglia e dell’ausilio tecnico di Roberto Schiavon ha suscitato grande entusiasmo e speranza. Non a caso le principali riviste europee specializzate, tra queste i periodici Bicisport e Velò Magazine hanno dato ampio risalto all’evento. La riprova che il Trofeo Laigueglia è nel cuore degli amanti del ciclismo, ma anche dei liguri. Un po’ come la Sagra della Mimosa di Pieve Ligure, guarda a caso entrambi gli eventi si svolgono a inizio febbraio, annuncia l’arrivo del bel tempo, la voglia di uscire di casa.  Le maglie multicolori della carovana ben si sposano con l’azzurro del mare di un territorio difficile, ma generoso. Quest’anno è stata una stagione particolare, speriamo unica, che non debba mai più ripetersi. Ma con Viviani e la Cofidis, se pur a fine giugno, si è respirata l’aria di primavera, all’opera il grande ciclismo con Laigueglia, ovviamente, protagonista. Il consigliere con delega Lino Bersani dichiara:” Siamo molto orgogliosi di avere avuto per il secondo anno con noi un team così importante sintomo della grande attenzione che il mondo del ciclismo ha nei confronti della nostra località e siamo molto grati all’amico Roberto Damiani”.

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“Pedaliamo la storia” annuncia il 57° Trofeo Laigueglia

“Pedaliamo la storia” annuncia il 57°  Trofeo Laigueglia

Domenica 8 dicembre giornata all’insegna del ciclismo

A Laigueglia, sembra incredibile, con l’arrivo dell’inverno si comincia a respirare aria di primavera. Merito del clima della riviera di ponente, ma soprattutto del Trofeo Laigueglia che ormai da circa dodici lustri è parte integrante della città ed ha contribuito in modo determinante a renderla famosa nel mondo. Una storia di sport,  fatica, turismo e persino poesia. Predestinata. La prima edizione, nel 1964, con la vittoria di un “indipendente” Guido Neri. Grazie al successo, ottenne un buon contratto con la Molteni,   loc 8 dic 2019 trofeo (1)alla corte di Michele Dancelli e Gianni Motta. Una favola a lieto fine. Da allora il Trofeo Laigueglia è cresciuto, ha attraversato la seconda metà del secolo scorso, diventando un punto di riferimento del ciclismo internazionale nel terzo millennio.

Oggi sono tanti gli eventi collaterali che accompagnano la gara, già fissata in calendario domenica 16 febbraio 2020 quando si disputerà la 57^ edizione.

Si inizia domenica 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, con “Pedaliamo la storia” gli appassionati di ciclismo non possono mancare, Laigueglia vi aspetta con la consueta ospitalità, tante novità e campioni delle due ruote.

Il programma della giornata, con appuntamento dal “Muretto dei ciclisti”, prevede:

ore 8.45 presentazione libro “COPPI, L’ULTIMO MISTERO”. Le verità mai raccontate sul tramonto del Campionissimo  – interviene l’autore Paolo Viberti.

ore 9.30 presentazione merchandising del Trofeo Laigueglia presso il muretto dei ciclisti e consegna della prima maglia all’amministrazione comunale;

ore 9.40 presentazione da parte di Moreno Moser, già vincitore di due edizioni del Trofeo Laigueglia, dell’app “Cyclone” ideata con Gianni Moscon. Una idea innovativa di andare in bici;

ore 10.00 partenza della pedalata lungo i punti storici del percorso del Trofeo Laigueglia ed inaugurazione  pannelli fotografici;

ore 11.30 circa arrivo a Testico con rinfresco offerto dall’omonima Amministrazione;

ore 11.45 partenza da Testico e rientro lungo il crinale della collina transitando da cima Paravenna e Crocetta;

ore 12.30 -12.45 circa arrivo a Laigueglia.

La pedalata si svolgerà a traffico aperto nel pieno rispetto del codice della strada.

L’Amministrazione Comunale di Laigueglia ente organizzatore dell’omonimo Trofeo fa sapere che: “la realizzazione di una linea di abbigliamento tecnico e da riposo in collaborazione con la ditta Pella Sportwear servirà ancora una volta a consolidare il proprio “brand” nel mondo del ciclismo. Abbiamo deciso di realizzarla quest’anno in omaggio al  passaggio alla categoria Pro Series della nostra corsa.  Il  Comune negli anni è sempre stato al fianco della Polizia Stradale che ringraziamo per le campagne sulla sicurezza delle strade e quindi la missione che sta portando avanti Accpi ci trova ovviamente d’accordo nella doppia veste di ente pubblico e di organizzatore. Un particolare ringraziamento anche alla associazione i Borghi più belli d’Italia. Siamo onorati e ringraziamo per la presenza il nostro due volte vincitore Moreno Moser”.

A Laigueglia, infatti, interessa soprattutto la sicurezza dei ciclisti per questo rilancia con forza il messaggio dell’ACCPI e del presidente Cristian Salvato: “A nome dei professionisti italiani ringrazio l’amministrazione e gli organizzatori del Trofeo Laigueglia, che hanno aderito alla nostra campagna per la promozione della sicurezza stradale dei ciclisti fin dall’aprile 2016, quando la piastrella con il simbolo del 1.5 mt per il sorpasso sicuro stata posata sul muretto dei ciclisti. In attesa che il Parlamento svolga la propria funzione legislativa al fine di arginare la strage quotidiana che continua a portare morte sulle strade italiane, bello vedere che a livello locale ci si stia attivando per promuovere una cultura del rispetto e della convivenza civile quanto mai necessaria”.

Solitamente il giorno dell’Immacolata è dedicato ai primi acquisti dei regali di Natale, Laigueglia offre a tutti un grande omaggio, propone l’epopea del ciclismo, scuola di vita e sport. Non mancate.

Trofeo Laigueglia, sarà il Gruppo Sportivo Emilia ad occuparsi dei servizi tecnico-organizzativi

La corsa si disputerà domenica 16 febbraio 2020

Laigueglia. È stato aggiudicato dal Comune di Laigueglia al Gruppo Sportivo Emilia di Casalecchio di Reno l’appalto dei servizi tecnico-organizzativi del 57° Trofeo Laigueglia, che si svolgerà domenica 16 febbraio 2020.

Il sindaco Roberto Sasso del Verme esprime soddisfazione per la collaborazione con lo storico gruppo bolognese, come da esito della procedura negoziata ad evidenza pubblica: “Siamo molto contenti di lavorare con il Gruppo Sportivo Emilia che ha più volte dimostrato professionalità e competenza nell’ambito delle gare sportive nazionali più importanti. La macchina organizzativa, ora al completo, si metterà subito in movimento per selezionare squadre e atleti tra i migliori nell’attuale panorama sportivo, degni del livello qualitativo raggiunto dalla nostra competizione, in considerazione anche del recente passaggio di categoria del Trofeo Laigueglia, nell’ambito dell’Europe Tour”.

TROFEO LAIGUEGLIA

Dichiara il consigliere con delega allo sport Lino Bersani: “Sarà un vero piacere per il comitato organizzatore del Trofeo lavorare con il cavalier Adriano Amici, presidente dello storico gruppo bolognese. Soprattutto la collaborazione con tecnici di lunga esperienza sono certo sarà una garanzia di successo anche per questa edizione che sarà molto impegnativa anche a seguito della promozione alla categoria 1 Pro Series; solo otto gare in tutta Italia hanno ottenuto un passaggio di categoria dall’Union Cycliste Internationale”.

“Un risultato – prosegue il consigliere – che pensiamo di aver meritato dopo quasi sessant’anni di attività. A febbraio il Trofeo Laigueglia festeggerà ben 57 anni. Questo per noi sarà un nuovo punto di partenza traguardando le nuove sfide che il ciclismo ormai globalizzato ci propone; nel prosieguo del terzo millennio vogliamo essere protagonisti più che mai”.

Ciclismo: Trofeo Laigueglia inserito nella categoria ProSeries

Lino Bersani: “Nel prosieguo del terzo millennio vogliamo essere protagonisti più che mai”

Laigueglia. Da oggi è ufficiale: l’Union Ciclistica Internationale promuove il Trofeo Laigueglia che supera brillantemente la selezione internazionale con altre competizioni italiane in concorso e passa alla prestigiosa categoria ProSeries.

Complessivamente saranno dieci le competizioni che in Italia potranno fregiarsi di questo importante risultato, voluto dall’UCI nell’ambito della riforma del ciclismo che, da un punto di vista prettamente tecnico sportivo, interessa tutta la categoria internazionale delle gare per professionisti nell’ambito della Europe Tour su strada.

laigueglia-logoDichiara Lino Bersani, delegato allo sport del Comune di Laigueglia: “Pensiamo di aver meritato dopo quasi sessant’anni di attività (a febbraio il Trofeo Laigueglia festeggerà ben 57 anni, ndr) questo ambito risultato, che premia una storia longeva di sfide avvincenti e che ora coglie i massimi frutti sportivi ma anche sicuramente promozionali. Questo risultato conferisce sicuramente grande lustro al nostro borgo ma anche al territorio intero, perché il ciclismo è un patrimonio di tutti, in modo particolare di quei paesi che ospitano il passaggio dei grandi campioni delle due ruote. Questo per noi è un nuovo punto di partenza traguardando le nuove sfide che il ciclismo ormai globalizzato ci propone, nel prosieguo del terzo millennio vogliamo essere protagonisti più che mai”.

Il sindaco Roberto Sasso del Verme commenta: “Un ringraziamento particolare da parte dell’amministrazione di Laigueglia a quanti hanno creduto nel valore sportivo del Trofeo Laigueglia e lo hanno sostenuto specialmente in questi ultimi anni: la Lega del Ciclismo Professionistico, la Regione Liguria, l’associazione de I Borghi più Belli d’Italia”.

La macchina organizzativa si è già messa in moto e sta preparando una serie di grandi eventi ciclistici che andranno a contorno del Trofeo Laigueglia per far sì che la proposta sportiva sia distribuita su uno spazio temporale più ampio.

IMPRESA SOLITARIA DI SIMONE VELASCO: SUO IL 56° TROFEO LAIGUEGLIA

Trofeo Laigueglia 2019

Impresa solitaria di Simone Velasco (Neri – Selle Italia – KTM) nella 56^ edizione del Trofeo Laigueglia, classica ligure che oggi ha aperto il calendario del ciclismo professionistico italiano.
L’atleta classe 1995 (originario dell’Isola d’Elba ma residente a Bologna) è stato protagonista di un assolo iniziato quando mancavano 42 chilometri al traguardo, riuscendo a mantenere sempre un vantaggio attorno al mezzo minuto durante i quattro giri del circuito finale che comprendeva le salite di Colla Micheri e Capo Mele, per poi tagliare il traguardo con 42” sul gruppetto degli immediati inseguitori, regolati da Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Faizanè). Terzo posto per Matteo Sobrero, qui in gara con la maglia Azzurra della Nazionale, che ha così completato un podio tutto italiano.

Una gara emozionante, che ha coronato al meglio l’intenso lavoro del Comune di Laigueglia, il quale si è avvalso del supporto tecnico del Gruppo Sportivo Emilia nell’organizzazione di questa che era anche la prima prova della Ciclismo Cup 2019 e della Challenge Liguria (che si concluderà il 28 aprile con il Giro dell’Appennino), che ora ha in Velasco il primo leader.

136 i corridori al via della manifestazione, con la prima fuga che parte al chilometro 18, quando escono dal gruppo sette uomini: Jonas Aaen (Riwal Readynez), Michael Piccot (Biesse Carrera), Giulio Masotto (Team Colpack), Andrea Ferrari (Iseo Serrature Rime Carnovali), Evgeny Kobernyak (Gazprom Rusvelo), Federico Burchio (D’Amico Um Tools) ed Emanuele Amadio (Cycling Team Friuli). Toccano un vantaggio massimo di 7’25” al chilometro 31, dopodiché il margine cala gradualmente, finché davanti restano in quattro (Aaen, Masotto, Piccot e Ferrari), la cui azione si esaurisce definitivamente al chilometro 141.

A poco più di 40 dall’arrivo ecco l’attacco che risulterà decisivo: Velasco esce deciso dal gruppo, lo seguono in tre (Jacopo Mosca della D’Amico Um Tools, Andrea Toniatti del Team Colpack e Alexander Cataford della Israel), che però non riescono a reggere il suo ritmo. Poi dal gruppo escono Giulio Ciccone (Nazionale italiana), Matteo Montaguti (Androni Sidermec) e Davide Gabburo (Neri Selle Italia Ktm), che si riportano all’inseguimento del fuggitivo. Nel finale resta solo Ciccone al suo inseguimento, senza tuttavia riuscire ad avvicinare Velasco. Poi sull’abruzzese rientrano Bagioli, il francese Frankinky (Groupama Fdj) e un’altra manciata di atleti (fra cui Sobrero), i quali però vanno a giocarsi “solo” la piazza d’onore.

ORDINE D’ARRIVO: 1° Simone Velasco (Neri Selle Italia KTM), 2° Nicola Bagioli (NIppo Vini Fantini Faizanè) a 42″, 3° Matteo Sobrero (Naz Italiana), 4° Francesco Gavazzi (Androni Sidermec), 5° Nans Peters (Ag2r La Mondiale), 6° Giulio Ciccone (Naz Ita), 7° Kilian Frankiny (Groupama Fdj), 8° Ildar Arslanov (Gazprom Rusvelo), 9° Francois Bidard (Ag2r La Mondiale), 10° Davide Cimolai (Israel Cycling Academy).

In allegato: foto arrivo (foto Bettini)