Incontriamo i protagonisti del Trofeo Laigueglia: Diego Rosa duplice obiettivo, conquistare la corsa e il muretto

Parlare con Diego Rosa è un piacere, ci troviamo di fronte ad un ragazzo spigliato, determinato che ha appena iniziato la 9^ stagione tra i professionisti con la maglia della Arkéa-Samsic importante team francese.

Un’ottima carriera cominciata alla corte di Gianni Savio con l’Androni Giocattoli per poi proseguire con i team più prestigiosi con licenza Word Tour. 
L’annata 2021 che tutti auspicano non sia travagliata come la precedente, è già iniziata con il Gran Prix la Marsellaise. 
“L’esordio era previsto in Spagna – spiega Rosa – a seguito della pandemia purtroppo molte corse sono state annullate, pertanto ho iniziato a Marsiglia, prossimo impegno al Tour du Haut Var, in programma dal 19 al 21 febbraio, poi sarà la volta del Trofeo Laigueglia. La voglia di correre è tanta, già a Marsiglia è stata battaglia vera e così sarà per le prossime gare”.
Nonostante le tante stagioni alle spalle le partecipazioni al “Laigueglia” non sono poi molte. Agli inizi con la maglia dell’Androni e lo scorso anno con l’Arkéa-Samsic quando è saluti sul gradino più basso del podio. Insomma nel 2020 ha cominciato a prenderci le misure, quest’anno pertanto punta in alto.
“La nuova sistemazione in calendario, decisamente azzeccata, farà salire il tasso qualitativo della corsa – prosegue Rosa – intendo partecipare per vincere, in Liguria, dove sono di casa, sarebbe bellissimo, punto al risultato doppio, il successo e la piastrellina con il mio nome nel muretto dei ciclisti”.
Una lunga storia d’amore quella che lega i piemontesi alla Riviera di ponente, frequenta Laigueglia da quando era bambino, fare il “colpaccio”, aiuterebbe a rinverdire i fasti del successo ottenuto nel 2015 alla Milano – Torino.
Risiede nel Principato di Monaco, le strade della Riviera di ponente sono teatro degli allenamenti quotidiani, il Colla Micheri lo conosce a memoria, non c’è dubbio, mercoledì 3 marzo sarà tra  i protagonisti. 
Alle spalle partecipazioni al Tour, al Giro, alla Vuelta, nelle principali classiche, dove non ha mai fatto mancare il prezioso apporto alla squadra. Quest’anno Il Giro parte dal Piemonte, sulle strade dove è nato ciclisticamente, in modo particolare la terza tappa, da Biella a Canale, si adattava alle sue caratteristiche: “Purtroppo il  team non ha ottenuto la tanta agognata wild card, sono molto dispiaciuto, ero intenzionato a fare bene, volontà e determinazione non mancano, ci saranno altre occasioni”.
Bravo Diego, ti aspettiamo sulle strade del “Laigueglia”.