Incontriamo i vincitori del Trofeo Laigueglia: Fabio Felline il bis a Laigueglia sarebbe magnifico

Fabio Felline si appresta a iniziare la 12^ stagione tra i professionisti, per il secondo anno consecutivo vestirà la maglia della Astana. Una lunga carriera per questo ragazzo di Torino che ha esordito nell’olimpo del ciclismo nel 2010 con la maglia del team spagnolo Footon – Servetto. 

“A volermi in squadra era stato il direttore sportivo Mauro Giannetti – racconta Felline – credeva in me, cosi la grande avventura è iniziata in Spagna, dove ho corso anche nel 2011 con la Geox-TMC, per poi fare ritorno in Italia con la Androni Giocattoli”.

Guarda caso, la 12^ stagione inizia proprio dalla Spagna, in questi giorni, infatti, insieme ai compagni di squadra si trova nell’isola di Tenerife, nell’arcipelago delle Canarie, per un ritiro in altura.

“Sempre in Spagna avrei dovuto partecipare alle prime gare di febbraio – prosegue Felline – però, a seguito della pandemia, il calendario ha subito variazioni, sarò alla partenza del Tour du Hout-Var

per poi salire in Belgio, il rientro in Italia dovrebbe essere con il Trofeo Laigueglia e le Strade Bianche”.

Certo, i direttori sportivi devono far correre tutti gli atleti a loro disposizione, ma Felline spera di essere il 3 marzo nella riviera di ponente per cercare il bis, la condizione, visto il ritiro in altura e le prime corse in Francia e Belgio, dovrebbe essere quella giusta per centrare l’obiettivo.

Per un ciclista tutte le vittorie sono belle, in modo particolare il “Laigueglia”, conquistato nel 2017 arrivando da solo sul traguardo di via Roma a braccia alzate, ma nel suo cuore resta anche l’imperiosa volata di Vitoria in Spagna, nella 2^ tappa del Giro dei Paesi Baschi, lasciando alle spalle gente del calibro di Matthews, Gallopin, Kwiatkowski e Gilbert.

Ma torniamo a parlare del Trofeo Laigueglia: “Era la prima corsa della stagione che disputavo con la maglia della nazionale di Davide Cassani  in quanto la mia squadra, la Trek-Segafredro, aveva deciso di non partecipare. All’inizio della salita di Colla Micheri ho deciso di tentare l’attacco, è andata bene, sono giunto all’arrivo con 25′ di vantaggio sui primi inseguitori.

Ripetere quel successo sarebbe il modo migliore per partire con il botto e gettare le basi per una bella annata, nell’attesa, nel 2022, di fare tredici.

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Fabio Felline is preparing to start the 12th season among professionals, for the second consecutive year he will wear the Astana shirt. A long career for this boy from Turin who made his debut in the Olympus of cycling in 2010 with the jersey of the Spanish team Footon – Servetto.

“It was the sporting director Mauro Giannetti who wanted me in the team – says Felline – he believed in me, so the great adventure began in Spain, where I also raced in 2011 with Geox-TMC, before returning to Italy with Androni Giocattoli “.

As it happens, the 12th season starts right from Spain, in fact, these days, together with his teammates he is on the island of Tenerife, in the Canary archipelago, for a retreat in the high ground.

“Also in Spain I should have participated in the first races in February – continues Felline – but, following the pandemic, the calendar has changed, I will be at the start of the Tour du Hout-Var, and then go up to Belgium, the return to Italy should being with the Trofeo Laigueglia and the Strade Bianche “.

Of course, the sporting directors must run all the athletes at their disposal, but Felline hopes to be on March 3 in the western riviera to look for an encore, the condition, given the retirement at high altitude and the first races in France and Belgium, he should be the right one to hit the target.

For a cyclist, all the victories are beautiful, especially the “Laigueglia”, conquered in 2017 arriving alone at the finish line in via Roma with arms raised, but in his heart there is also the imperious sprint of Vitoria in Spain, in the 2nd stage of the Tour of the Basque Country, leaving behind people of the caliber of Matthews, Gallopin, Kwiatkowski and Gilbert.

But let’s go back to talking about the Trofeo Laigueglia: “It was the first race of the season that I played with Davide Cassani’s national team as my team, Trek-Segafredro, had decided not to participate. At the beginning of the Colla Micheri climb I decided to try the attack, it went well, I arrived at the finish with a 25 seconds advantage over the first rivals.

Repeating that success would be the best way to start off with a bang and lay the foundations for a good year, while waiting for thirteen in 2022.