Laigueglia nel cuore di Nibali: la storia da professionista di questo campione parte dal borgo ligure

piastrella Nibali Laigueglia

Vincenzo Nibali, classe ’84 è uno dei sei corridori ad aver conseguito la Tripla Corona, ovvero aver conquistato almeno un’edizione di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, il Giro d’Italia 2013 e il Tour de France 2014. Tra le vittorie più prestigiose inoltre ricordiamo le due edizioni della Tirreno-Adriatico e nel 2014 e 2015 e la conquista del titolo di campione nazionale italiano. Fin da dilettante è stato soprannominato “lo squalo dello Stretto”, titolo che allude al suo modo di correre sempre all’attacco e alle sue origini messinesi.
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Nel 2005, precisamente il 15 febbraio, si è svolta la 42° edizione del Trofeo Laigueglia proprio in quella occasione Vincenzo Nibali fece il proprio esordio tra i professionisti destando immediatamente l’interesse degli addetti ai lavori tanto da guadagnarsi subito un articolo sulla gazzetta dello sport del giorno dopo la corsa (Nibali fa il pieno di elogi a firma di Luca Gialanella). In una video intervista del luglio 2014 con ancora la “maglia Gialla” del Tour sulle spalle Nibali, parlando del prossimo Giro d’Italia, con partenza in Liguria ricorda Laigueglia con il sorriso, la stessa simpatia ed affetto le ritroviamo nella pagina che Vincenzo dedica al Trofeo nella propria autobiografia “Di furore e lealtà”. Ed ecco un estratto dell’intervista fatta dal blog trofeolaiguegliastory in cui Nibali dichiara: “Ho un ricordo molto vivo di quella corsa, perché con il Trofeo Laigueglia ho fatto il mio esordio nel mondo del professionismo. Un giorno che non potrò mai dimenticare. La prima corsa da professionista ti resta dentro per sempre. Per le emozioni che ti dà, al di là di quello che poi accade in gara. Anche se devo dire che ero tranquillo e non mi sentivo particolarmente teso. Del mio primo Trofeo Laigueglia ho davvero un ricordo molto bello. Vinse il mio compagno di squadra Kirchen e io arrivai al traguardo con meno di un minuto di ritardo, trentacinquesimo. E’ stato divertente perché ricordo che erano anche venuti i mie tifosi a vedermi. Avevano organizzato un pullman da Mastromarco per esserci nel giorno del mio debutto tra i pro. Ricordo che provai ad attaccare sul secondo passaggio del Ginestro insieme a Frigo e Sella, poi c’è stata una caduta lungo la discesa del Passo del Balestrino quando stavo rientrando sui battistrada, ma mi sono subito rialzato per riprendere l’inseguimento. Alla fine ero felice per la vittoria della mia squadra, magari un po’ rammaricato perché mi sarebbe piaciuto arrivare tra i primi. Comunque sentivo di essere andato bene, di non aver sofferto tanto e il bilancio della giornata posso dire che fosse più che buono.

Nibali, infine, saluta così Laigueglia: “Un saluto speciale agli amici del Trofeo Laigueglia. Una corsa a cui sono particolarmente legato, perché è stata la mia prima da professionista. In bocca al lupo per le prossime edizioni!”

Tra le firme che impreziosiscono il famoso muretto dei ciclisti nel centro storico laiguegliese, troviamo anche la firma di Nibali.
Laigueglia è nel cuore di questo campione e di tanti sportivi e appassionati che ogni anno accorrono e affollano questo borgo, tra i più Belli d’Italia, e danno vita al Trofeo Laigueglia, con l’appuntamento per il prossimo febbraio 2016 con la 53° edizione.

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